giovedì 6 aprile 2017

Borse 2017 primavera estate: tutte le più belle della stagione

Fendi backstage Collezione Primavera Estate 2017

Quali sono le borse più belle di questa Primavera Estate 2017
? Quelle dai colori pastello, non eccessivamente grandi e con accessori intercambiabili. Scopriamole insieme!

Tracolle intercambiabili

Di grandissima tendenza le bag colorate e romantiche firmate Fendi con tracolle intercambiabili. La linea si chiama STRAP YOU e ti regala (per modi di dire) tantissima varietà di tracolle con borchie, fiori in pelle, fiocchi e pietre davvero intriganti. 

Peccato non possano diventare anche cintura (vista la spesa). A questo hanno pensato le designer di Too Italy che, offrono una tracolla simile che, però di trasforma anche in cintura. Le loro borse sono uniche al mondo perché realizzate in PVC bullonato.




Zaini che (comoda) passione!

Ancora di gran moda (e menomale data la loro grande comodità) gli zaini, purché piccoli, colorati e decorati. Bellissimo (ancora) quello floreale di Fendi, quelli minimal total white firmato Armani Jeans e quello completamente borchiato di Gio Cellini in vendita da ReverseShop.it




Mini bag 

Sulle passerelle hanno sfilato tantissime mini borse. Bellissime le mini clutch di Gaetano Pollice ispirate alle foreste tropicali con sfere in plexiglass e ali speciali, delicate e poetiche quelle di Benedetta Bruzziches, ricamate le ormai iconiche Dionysus di Gucci, sapientemente intagliate quelle di Furla (il modello Metropolis), essenziali e dai colori pastello quelle firmate Nalì.



Graphic Vibes

Le righe tra le protagoniste di questa primavera estate. Sono un trend nell'abbigliamento e viene riportato anche sulle borse. Navy style dunque, tanto bianco e blu e tocchi di rosso. Borse Armani Jeans a trapezio e bauletti, essenziali e lineari quanto basta da poter essere indossate tutti i giorni e tutti gli anni.




Cartelle 

Ultimamente ho scritto un post sospettando il ritorno del brand Naj Oleari e, in particolar modo, delle loro famosissime cartelle. Mi sembra di aver visto lungo e intanto le ripropone anche Armani Jeans in un bellissimo punto di rosa, insieme ad Asos (se amate il metallizzato).




Frange e anni '70

Hippie e divertenti, le borse con le frange resistono ancora. Multicolor quelle di Emilio Pucci, colora sabbia quelle di Nalì, in tweed e color denim quelle di Loewe: per me irresistibili!

Personalizzate

Prima Louis Vuitton (che ti permettere di stampare le iniziali sulla tua borsa). Poi è stata la volta delle grandi catene low cost come Stradivarius e Accessorize che ti consentivano di applicare spille e toppe, fino ad arrivare a Coccinelle e Gucci con il suo invito a DIY (do it yourself). È sempre più importante rendere le borse uniche. Il servizio My Coccinelle Bag, per esempio, ti permette di scegliere i colori esterni, gli inserti interni, inserire le iniziali e scrivere un gift message al suo interno.

Ce n'è davvero per tutti i gusti, che ne dite?




giovedì 30 marzo 2017

Come essere felici: fare da soli in maniera creativa

DIY significa Do It Yourself che significa Fare Da Soli.

Mi piace tanto fare da sola.

Non sono brava a dipingere o a disegnare. Mi piacerebbe saper fare anche quello, ma non credo di esserci portata e va bene così.

In un'altra cosa, però, sono brava: sono brava a fare da sola nel mio lavoro. A inventarmi ogni giorno. A immaginare e poi realizzare. A sognare e poi chiamare le persone giuste a sognare con me. Non quelle troppo simili a me, ma quelle complementari, che possano aiutarmi dove io non arrivo.

Sono una creativa, anche un po' visionaria. E mi piace da impazzire.

Mi piace immaginare una cosa e poi vederla realizzata nella realtà.

Nella vita, ormai da 5 anni, faccio da sola. Il lavoro è mio e me lo sono inventato io.

Ed è entusiasmante.

Lo so che non è facile come dirlo, ma non importa che tu sia diventata mamma da poco, che tu sia considerata troppo vecchia o troppo giovane, troppo grassa o troppo bella: a volte la soluzione è fare da soli in maniera creativa.

Che non vuol dire per forza diventare imprenditori, ma vuol dire pensare fuori dagli schemi, fosse anche solo il modo di proporsi agli altri.

Siate creativi, siate sorridenti, siate speranzosi, siate costanti, siate felici.

La chiave della felicità? Fare quello che vi piace e, ancora prima, sentirvi bene con voi stessi. Curate la vostra anima e il vostro corpo e siate come vogliate.

Io faccio tante cose che mi riescono abbastanza bene: scrivere, insegnare, cantare, amare, inventare, sognare, realizzare.

E se non riesco a disegnare prendo un pennello in mano e dipingo come mio figlio, un po' a caso, ma mi diverto a trasformare lo stesso vaso che hanno tutti in casa (quello di Ikea tanto per intenderci) in qualcosa di solo nostro. Renderlo unico, personalizzato.

Almeno ci provo.



Mi rilassa l'idea di cimentarmi in piccole trasformazioni. Con i nuovi fascicoli Crea e Decora appena usciti in edicola sembra tutto molto facile. Che ne dite?

P.s. Se avete bisogno di essere rassicurati o di essere guidati, io ci sono sempre. Scrivetemi pure.

Con affetto

Ida

venerdì 24 marzo 2017

Abiti da sposa per ragazze basse, quale modello scegliere e cosa evitare?

Abiti da sposa per ragazze basse: ecco quali sono i modelli più adatti alle spose di piccola statura, per slanciare la silhouette e valorizzarla al massimo e tutto quello che sarebbe meglio evitare!

A ogni sposa il suo abito. È giusto sceglierlo in base alle tendenze del momento e al gusto personale, senza dimenticare però di considerare quelle che sono le proprie caratteristiche fisiche. Scrivo questo articolo perché una persona a me molto cara si sta per sposare e mi ha fatto la fatidica domanda: "ma io che sono bassina, che abito da sposa posso indossare?" Quale tipologia di abito mi sta meglio?"

Ogni silhouette ha i suoi pregi, che vanno valorizzati, e i suoi difetti, che bisogna invece cercare di nascondere. È una cosa che dobbiamo cercare di fare ogni giorno con abbigliamento e make up, ma il giorno del matrimonio possiamo davvero avvalerci (finalmente) di tutti i migliori professionisti che si preoccuperanno di valorizzarci al massimo, abito compreso.

Tutti gli sguardi saranno rivolti verso di voi, ma tra i tanti uno sarà quello fondamentale: il vostro.

Guardarsi allo specchio ed emozionarsi alla vista dell'abito è l'aspetto più importante. 

E allora quale abito scegliere se si è di bassa statura? 

L'obiettivo delle spose bassine (meno di 1,60 cm) è quello di slanciare il più possibile la figura, giocando con le proporzioni e puntando su abiti lineari senza tagli che la interrompano.

NO ALL'ECCESSO

Io sconsiglierei le gonne ampie e vaporose che appesantiscono la silhouette facendovi quasi sparire dietro strati e strati di tulle o accessori troppo appariscenti. Meglio evitare il velo troppo lungo, puntando su un modello più corto o su una semplice veletta. Ce ne sono di bellissimi e delicati, come questo.

Velo fiori di Tarik Ediz (modello G2043)

Non dimentichiamo, però, le scarpe con il tacco, che possono aggiungere qualche cm in più a chi ne ha bisogno. A quelle dico sì, anche altissime!

SÌ A:

Tessuti lisci, capelli raccolti verso l'alto, scollature a V (la distanza tra il punto più basso della scollatura e la spallina snellisce spalle e collo; evitaye corpetti senza spalline e abiti chiusi con collo tondo o alto che non slanciano), decorazioni (spille, perline, fiori) solo se piccole.

Ho selezionato per voi alcuni da sposa perfetti per le ragazze basse, direttamente dalle nuove collezioni 2017.

Abiti stile impero

Questo modello sposta il punto vita nella parte alta del busto, precisamente sotto il seno, slanciando così la figura. Se amate Pronovias, l'atelier non propone troppe soluzioni che abbiano questo stile, Rosa Clará invece sì. Date un'occhiata a queste.

Collezione Collezione Rosa Clará Soft 2017

Abiti lunghi e cadenti A-line

Questo tipo di abito a trapezio, è aderente sulle spalle e sul busto, si ammorbidisce sui fianchi, cadendo  dolcemente sul corpo e allargandosi delicatamente sulla donna donando fluidità alla figura. Ecco qualche proposta interessante di Nicole Spose.

Nicole Spose Collezione Aurora modelli (da sin.) e AUAB17974 AUAB17911


Abiti midi per spose piccole ed esili

Le spose di bassa statura che non vogliono indossare l'abito lungo possono puntare su un modello alternativo più corto e semplice che slanci. Il consiglio è quello di scegliere una gonna sotto al ginocchio, per uno stile vintage chic. Che ne pensate di questo modello di guipure firmato Rosa Clarà? Se avesse avuto anche uno scollo a V sarebbe stato ancora meglio. Il tocco speciale che potete aggiungere a un abito corto del genere? Ai piedi un paio di rockstud firmate Valentino!

Modello NERI Collezione 2017 Rosa Clará

Abiti a sirena sì?
Sì, se avete un fisico proporzionato, purché non si allarghino troppo. Più sono lineari, meglio sarà.

Vietata la principessa? Non proprio...

E chi lo dice che una sposa bassa non possa indossare un abito da principessa? L'importante è non esagerare con l'ampiezza della gonna e con gli strati di tulle. Questi due modelli A-line di Rosa Clarà potrebbeRO essere il giusto compromesso. Io li adoro! A voi piacciono?


A sin. Modello NERJA Collezione 2017 Rosa Clará, Modello ORESA Collezione Rosa Clará TWO

martedì 21 marzo 2017

Abiti da sposa in gravidanza: 5 consigli per mamme in dolce attesa

Credit Photo: Amy and Jordan Photography

Essere invitate a un matrimonio quando si aspetta un bimbo e quindi non ci si sente "in formissima" può diventare un evento stressante: lo so che vi viene da dire "cosa diavolo mi metto per non sembrare un dolcetto ripieno"?

Peggio ancora se le protagoniste del matrimonio siete proprio voi!

Ma no, non temete: che voi siate le spose o le invitate, pensate che il problema è solo nella vostra testa. Una donna incinta è sempre splendida e sicuramente non può venire additata da nessuno come "in carne". Generalmente (tra l'altro) viene ammirata e coccolata e appare radiosa come non mai. Se ci pensate bene, lo sapete anche voi: quante lo stanno già sperimentando?

Anzi, questo è l'unico periodo che io ricordi in cui mi sentivo libera di fare il contrario di quanto generalmente io non faccia: camminare (fiera) con la pancia in fuori anziché in dentro!

E allora ecco i miei consigli per essere delle mamme bellissime anche in un giorno così speciale!

Abiti da sposa per donne in gravidanza?

Poche semplici regole:

1. La misura sta nel mezzo

Evitate abiti larghi (che vi farebbero solo sembrare informi), ma anche le linee troppo aderenti (quindi no a corpetti o modelli a sirena): il pancione non va costretto, il rischio di sembrare delle meringhe è altissimo. Lo stile shabby è quello che va decisamente per la maggiore tra le future mamme e non solo: coroncine di fiori in testa, tessuti scivolati e piccoli fiorellini in pizzo applicati all'abito.

Photo by Love is my favourite color. Wedding Dress: Mira Zwillinger 

2. Lo stile impero vince su tutti
Preferite il taglio sotto il seno (il classico stile impero). Se scegliete tessuti leggeri e gonne lunghe che scendono dritte, la vostra silhouette sarà accarezzata dolcemente, disegnata con naturalezza ed eleganza e non dovrete fare cambi d'abito o di misura all'ultimo minuto. Non abbiate timore di dover rinunciare al negozio e di dovervi rivolgere alla sarta: tutti i negozi hanno una sarta che correggerà l'abito considerando l'aumento del giro vita.

Collezione Rosa Clará Soft 2017
Modello WALDEN
3. E la principessa?
Se non volete rinunciare al classico abito da principessa sceglietene uno con il punto vita alto. L'abito vaporoso è sicuramente quello che mette meno in evidenza la vostra pancia. Evitate, però, il tulle troppo rigido, sì allo chiffon! Devo ammettere che è molto difficile trovare un modello con gonna ampia che abbia il taglio giusto. Questi subito sotto si avvicinano soltanto, ma il punto vita, a parer mio dovrebbe alzarsi un po' di più.

Collezione Rosa Clará TWO 2017

4. Bianco sì o no?
Vestitevi assolutamente del colore che preferite e non badate a chi dice che il bianco non è adatto a chi aspetta un bambino prima del matrimonio.

5. Scollo a cuore
Mettete in evidenza (con discrezione e raffinatezza) il vostro decollete: optate per uno scollo a V o a cuore, magari coperto da una trasparenza in pizzo.


Vi piace Pronovias? Purtroppo, ho trovato un solo abito che a parer mio potrebbe calzare bene ed è il modello TAIMA della Collezione 2016.

Ho trovato, invece, molto più fornito e adatto il brand di Rosa Clara, come avrete già visto dalla delicata proposta in stile impero che vi ho mostrato sopra. Ecco altre tre proposte stile impero per voi.

Collezione Collezione Rosa Clará Soft 2017

Dove comprare vestiti da sposa per donne in gravidanza on line?


Sono certa che ogni brand, anche quello che preferite, abbia qualcosa che si possa ben adattare alla vostra bellissima pancia, ma se cercate qualcosa di pensato appositamente, ecco qualche sito on line che può fare al caso vostro.




  • Tiffany Rose Maternity www.tiffanyrose.com  (basato a Londra, ma spedisce in Italia)
  • Tina Mak tinamakweddings.com (basato in America, ma spedisce in Italia)
  • Dessy (gli abiti sono pensato per le damigelle incinta, ma sono molto belli e se scelti in bianco o crema vanno benissimo anche per una sposa che ama l'abito sobrio ed essenziale).






  • TwoBirds twobirdsbridesmaid.co.uk (per donne incinta e non convenzionali. Non è un sito che vende abiti da sposa, ma offre una collezione di abiti che esalta le forme. I loro abiti intelligenti possono essere indossati in 15 modi differenti e sono per questo una soluzione perfetta per chi vuole sfruttare il proprio abito anche dopo il matrimonio (io ho fatto così con le scarpe scegliendo un sandalo rosa tenue).

  • E se siete proprio fra quelle che amano il look sobrio e minimal, magari da tingere una volta finito il matrimonio, che ne pensate della proposta super low cost di Esprit?


    Non è un caso che esista la stessa variante di questo abito anche in blu navy: delicato pizzo dai motivi floreali, la trasparenza è solo sulle maniche a tre quarti. Dotato di scolli a V davanti e dietro.
    La linea stile impero ha una cucitura elastica sotto il seno ed è sottolineata da una sottile cintura in similpelle con fiocchetti. L'abito è dotato di una fodera coprente, non ha zip e per questo comodissimo da infilare. Che ne dite?


    giovedì 16 marzo 2017

    La Bella e la Bestia il Film 2017: 5 buoni motivi per andare a vederlo


    È stato bello vedere il film de La Bella e la Bestia, ne ho trovati almeno 5:

    1. LA BESTIA

    La Bestia è incredibilmente bella (anche se è, per l'appunto, un bestione) e, sono sicura, risveglia in tante di noi quell'istinto masochistico da crocerossina.

    2. BELLE È NATURALMENTE BELLA

    Belle è un inno alla bellezza naturale con un tocco di modernità: no allo smalto sulle unghie, no al trucco, sì all'ear cuff (che richiama le decorazioni del castello).


    3. L'AMBIENTAZIONE DA FAVOLA ESISTE DAVVERO!

    Il paesino di Belle è bellissimo, pieno di colore e di fiori e ricorda incredibilmente Calcata (se non sapete dov'è, dovete assolutamente recuperare!).

    4. CI PIACE L'UOMO RUDE

    Belle ha i miei (nostri?) stessi gusti: preferisce gli uomini con la barba!

    5. UNA RIVOLUZIONE PER DISNEY

    Il film è un inno all'integrazione razziale, culturale e di genere (ma non voglio svelarvi perché).

    Se avessi una principessina (e invece ho un bellissimo principe), mi piacerebbe che assomigliasse proprio a lei: Belle ama leggere, si stupisce ogni giorno e ci tiene a farlo ed è come sua madre: additata da tanti come "strana" e presa in giro, finisce per essere imitata da tutti.

    Sicura e insicura allo stesso tempo, è indipendente e rischia per la felicità.

    E la moda? 

    C'è una bella notizia per le mamme e le aspiranti principessine all'ascolto: se partecipate al concorso organizzato da Uci Cinemas Italia, in palio c'è anche l'abito della grande scena del ballo in edizione limitata realizzato da Jacqueline Durran.

    Com'è? Come dichiarato a Vogue da Jacqueline Durran:

    "Ero indecisa se rimanere legata alla tradizione o lasciare libera la mia creatività. Alla fine ho trovato il giusto compromesso. Avevo in mente un modello maestoso simile a quelli di Maria Antonietta, con la gonna ampia ma non della stessa pesantezza dato che Emma doveva essere comoda per ballare leggiadra per la sala. Per questo erano necessari materiali moderni. Alla fine ho deciso per l’organza, pregiata e leggera, tanto da facilitare il movimento".


    Nello specifico, si tratta di organza satinata: seta con una finitura satinata, per limitarne la trasparenza. Sulla gonna sono presenti decori dorati: foglie d’oro dipinte e glitter stampati per evocare la pista da ballo. Gli strati che ricoprono il corpetto, invece, ricordano delle piume, le stesse che Emma Watson indossa tra i capelli con un fermaglio.

    Una favola bellissima, finalmente con attori in carne e ossa, Emma Watson nei panni della Bella e Dan Stevens nei panni della Bestia. Le canzoni? Sempre loro e cantarle, vi assicuro, sarà un piacere!

    giovedì 23 febbraio 2017

    Gucci Autunno Inverno 2017-18: le 13 tendenze che lancerà il prossimo anno

    Un'altra collezione apparentemente bizzara quella di Gucci. La prima unificata uomo e donna che anticipa le tendenze per l'Autunno Inverno 2017/18 (ecco perché le uscite in passerella sono state 120).

    Con l'arrivo di Alessandro Michele, i miei occhi e la mia testa si sono dovuti abituare alla sua innovazione.
    All'inizio anche io sono inorridita alla vista delle ballerine da uomo in passerella.

    Ma sono stata superficiale: avrei dovuto guardare oltre, con lungimiranza.

    Poi i dati hanno parlato chiaro: Gucci, grazie ad Alessandro Michele fattura sempre di più e, cosa visibile agli occhi di tutti, sempre più brand si ispirano sfacciatamente al suo stile.

    Gucci sembra regnare sovrano da qualche anno a questa parte, dettando completamente la moda. Una specie di miracolo.

    E allora vediamo insieme i dettagli che hanno fatto la differenza, che contribuiscono a identificare sempre meglio il marchio rinnovato e che vedrete - sono sicura - il prossimo anno un po' ovunque, da Zara prima di tutti.

    L'UOMO NON FA TESTO

    L'uomo e i modelli in generale sembravano personaggi caratteristici usciti fuori da un film anni '70. Tutti (o quasi) un po' disadattati, un po' incompresi, estremamente bizzarri, ma senza ombra di dubbio pieni di personalità.
    È chiaro che la tutina in lurex bucata non verrà acquistata quasi da nessuno, ma fa scena, fa parlare.


    E sui social è sempre l'uomo a suscitare grande polemica. Si assiste a una dicotomia di pensiero: chi osanna Alessandro e lo adora come un Dio, chi inorridisce, gli dà del pazzo incapace e compiange Frida.
    Va tutto bene. Probabilmente si accorgerà, o forse no, che l'anno prossimo comprerà un capo nel negozio X di pronto moda ispirato a Gucci, ma faticherà a fare le dovute connessioni. O forse sì.


    A: Disgustingly beautiful! Such a original-vintage, oldie-futuristic collection! 

    B: Even the models are not smiling this is so sad my favorite brand make me feel bad Every single one of them are so bad and ugly

    Ma bando alle ciance, tentando di prevedere, il prossimo Inverno andranno di moda:

    GLI ANNI '70

    La collezione è stata creata immaginando un eden, un giardino abitato da strani animali che evocano epoche passate. Senza dubbio vuole tornare agli anni '70 con tutti quei pantaloni a zampa d'elefante.
    Alessandro lo dice a gran voce: "Il futuro è adesso ieri.


    IL GIAPPONE


    IL SEPTUM (TRIBALE) AL NASO?



    L'ABITO LUNGO A STAMPA FLOREALE, I FIOCCHI AL COLLO E I COLLETTI




    GLI OCCHIALI DA VISTA (ANCHE SE CI VEDI BENE) E LE SCARPE CON LA PUNTA QUADRATA



    LA TIGRE (DECLASSATA QUELLA DI KENZO)


    LA STAMPA TAPPEZZERIA



    LE FASCE IN TESTA


    LA CLUTCH LEGATA AL BRACCIALE/COLLARE



    GLI ANELLI INSETTO


    Vi lascio ai vestiti che fanno sognare, quelli che mettono d'accordo tutti.


    Non rimane che aspettare l'inverno prossimo per verificare.
    Ma a voi, dite la verità, è piaciuta?


    mercoledì 22 febbraio 2017

    Angelo Marani continua con Giulia e commuove alla Milano Fashion Week

    La prima sfilata di Angelo Marani senza Angelo.

    C’era sempre lui a raccontare (con grandissima passione) la sfilata ai giornalisti prima che iniziasse.

    Questa volta a raccontare la nuova collezione Autunno Inverno 2017/18 è stata sua figlia Giulia.

    Lo ha fatto a “parole sue”, quelle che le ha insegnato il papà.

    Lettere che sfilano una dopo l’altra e che ti fanno pensare al lancio di un trend (quello delle iniziali puntate sulla maglieria, per esempio) per poi accorgerti che tutte insieme vogliono dire qualcosa al mondo. Quello della moda e quello interiore di figlia.

    A N G E L O  M A R A N I   F O R E V E R  




    Questo è il messaggio che comprendi solo a fine sfilata, che ti fa sorridere e commuovere, che ti stupisce e ti ricorda come e quanto la moda sia grande espressione della vita che ci circonda e dell’amore per la stessa.

    Auguro a Giulia una brillantissima carriera. 

    Le auguro di non abbandonare mai le macchine da cucire, difese nel tempo dal papà per garantire l’autentico made in Italy e perché profondamente convinto avessero un’anima da preservare.

    Le auguro di emozionarci ancora facendoci trasparire la coesione e l’amore per la famiglia, di divertirsi e fortificarsi grazie a questo, come aveva fatto il papà che amava ripetere spesso: «Senza la mia famiglia non avrei potuto giocare tanto».


    giovedì 16 febbraio 2017

    Naj Oleari: sospetto un (grande) ritorno

    Chi l'avrebbe mai detto che noi nate negli anni '80 avremmo potuto assistere al rifiorire di un'azienda che ha segnato la nostra adolescenza edulcorandola con fantasie di stoffa stampata romantiche, colorate, leggere e giocose?

    Fiorellini, cuoricini, ciliegine: era tutto piccino e super femminile e ci faceva impazzire. Forse solo semplicemente perché andava di moda e per questo lo trovavamo fresco, moderno, in una sola parola: cool.

    In realtà, dietro al successo improvviso di Naj Oleari c'era stata “l’adozione di alcuni oggetti come status symbol da parte della generazione dei paninari milanesi”, una sottocultura giovanile, la loro, nata tra gli anni ’70 e gli anni ’80 che, per combattere il grigio industriale della Milano del boom economico, aveva cercato uno stile colorato e divertente per evadere e differenziarsi.

    Io possedevo la mitica borsa a cartella, molteplici orecchini a fiocchetto e diversi bracciali (vi ricordate anche i cerchietti cicciottoni?!?). Tutto rigorosamente coordinato. Ricordo come ai compleanni non desideravi quasi altro se non un altro accessorio Naj Oleari. L'ennesimo.



    Poi, come per Onix e Phard, la moda è passata.

    Alcune volte, però, i nostalgici ricordavano e proprio mesi fa in una community social di cui faccio parte, c'era chi chiedeva al gruppo se possedessimo ancora qualche accessorio firmato Naj Oleari.

    Che fosse la nuova social media manager infiltrata in cerca di ricordi da sfruttare per il rilancio?

    Potrei scoprirlo, ma poco mi interessa. Quel che so è che nessuno della mia generazione può aver dimenticato quel marchio. So anche che se vi dicessi che sta tornando potreste storcere il naso. Alcune tra di voi, invece, potrebbero incuriosirsi e chiedersi se e come si sia "modernizzato".

    Io ho sbirciato il neo-nato (o rinnovato?) profilo Instagram e punto sul loro futuro rilancio.

    E sapete che c'è di bello?

    Che la borsa cartella c'è ancora ed è quella di sempre. Ma se vi fermate un attimo a guardarla e la immaginate indosso alle influencer più o meno blasonate d'Italia, volete scommettere che potrebbero tornare alla grande?


    Voi che ne dite?


    sabato 11 febbraio 2017

    Abiti Sanremo 2017: ai voti tutti i look femminili della finale

    Finalissima e ultima possibilita per le cantantesse in gara di essere promosse. Ce la faranno le nostre eroine? Segui in diretta live le mie pagelle!

    Maria perche lo fai ragazza mia? Ce l'avevi quasi fatta a farci dire sì, ma devi fare sempre un po' come ti pare, vero? Perché quella sottoveste in seta?!? Perché?? 9 (mi arrendo).


    A Elodie é piaciuto evidentemente il look di Paola Turci della sera scorsa. Mi confonde: ha sperimentato un po' troppo senza farmi capire che stile abbia. Devo dedurre che non ce l'ha? 6


    Fiorella Mannoia finalmente ha indossato l'abito che avevo sempre immaginato perfetto indosso a lei ed é stata finalmente perfetta: trendy perché in velluto e guarda che fisico!!! 10+


    È il momento dei primi ospiti: Diana del Bufalo (ex Amici anche lei), Giusy Buscemi e Alessandra Mastronardi, protagoniste di "Cera una volta Studio Uno", nuova fiction di Raiuno in 2 puntate lunedì 13 e martedì febbraio. Promosse tutte e tre, in attesa di scoprire gli abiti della fiction che sono sicura non mi deluderanno. Ricordo ancora il successo de "Il paradiso delle signore" ambientato negli anni '50. Chi di voi l'ha visto?


    È la volta di Paola Turci. Volete dirmi che un po' tutte avevano lasciato gli outfit migliori per la finale? Jumpsuit nera con corpetto PERFETTA. Si é davvero fatta bella per lei. 10



    Bianca Atzei è sempre una garanzia, c'è poco da fare: è troppo bella e raffinata per tappare proprio in finale. Total flowers e abito castigato. Bellissima 10 (oggi sono buonissima!).


    Maria alla fine della fine ce l'ha fatta a trasformarsi in un cigno. YEAHHHH 10




    Chiara torna a scendere le scale riappropriandosi con nonchalance di pizzo nero, spacchi e trasparenze senza perdere quell'aria da Biancaneve innocentissima sperduta nel bosco che la contraddistingue. Unica. 10


    14esimo campione in gara Lodovica Comello che sfoggia un bellissimo abito lungo turchese inconfondibilmente Vivetta. Promossa: 10

    E se vi steste chiedendo quali sono i miei look e volete dare voi un voto ai miei, eccovi serviti!

    Thanks to Lancôme
    Thanks to Kate by L'Altra Moda

    Grazie per essere stati così partecipativi sui social. Alla prossima avventura!


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